valori e impegno

Valore / principio Sintesi breve Direttive per chi usa l’officina Impegni dei volontari / meccanici considerazioni
Auto‑riparazione Qui si impara facendo. “Mi impegno a lavorare personalmente sulla mia bici, chiedendo aiuto per capire e non per delegare il lavoro.” “Non mi sostituisco alla persona: mostro, spiego e affianco, ma lascio che sia lei a fare gli interventi.” “Accettiamo tempi più lenti perché l’obiettivo è imparare, non ‘fare in fretta’ come in un’officina commerciale.”
Convivialità e mutualismo Ci stiamo bene se ci aiutiamo. “Accetto la condivisione: attendo il mio turno, non monopolizzo cavalletti, attrezzi o volontari.” “Distribuisco il mio tempo in modo equo, dando attenzione anche a chi è più timido o meno abituato a questi spazi.” “Ci diamo una mano a vicenda, non solo sulle bici: accoglienza, indicazioni, piccole traduzioni, supporto pratico.”
Autogestione e partecipazione Non è un servizio, è una comunità. “Nei limiti delle mie forze, partecipo alla vita dell’officina (assemblee, turni, iniziative) e non solo ‘consumo’ un servizio.” “Rendo trasparenti le decisioni e invito chi usa l’officina a partecipare, proponendo compiti concreti e accessibili.” “Coltiviamo una cultura in cui proporre cambiamenti e idee è normale, senza delegare tutto a ‘chi gestisce’.”
Condivisione dei saperi Quello che so, lo condivido. “Quando imparo qualcosa, sono disponibile a trasmetterlo ad altri, anche se non mi sento ‘esperto’.” “Mi vedo come facilitatore più che come ‘professionista’: punto a rendere le persone autonome, non dipendenti da me.” “Normalizziamo le domande: non ridicolizziamo mai chi sa meno o chi chiede chiarimenti.”
Recupero, riuso e sostenibilità Ridurre sprechi, allungare la vita alle bici. “Quando ha senso scelgo pezzi recuperati, accetto i loro limiti e contribuisco con donazioni secondo le mie possibilità.” “Seleziono componenti recuperabili, spiegando pro e contro rispetto al nuovo senza imporre scelte d’acquisto.” “Partecipiamo a smontaggio, selezione e differenziata dei materiali per ridurre i rifiuti e l’impatto ambientale.”
Cura di attrezzi e materiali Gli attrezzi sono di tutti. “Uso gli attrezzi solo per ciò per cui sono fatti, li riporto al posto e chiedo se non so usarli.” “Spiego come usare correttamente gli attrezzi e correggo con calma gli usi scorretti, trasformandoli in momenti di apprendimento.” “Partecipiamo tutti al riordino e al controllo di attrezzi e materiali a fine turno, non lasciando tutto a chi chiude.”
Non‑commercialità Non è un negozio. “Non uso spazi, attrezzi e pezzi dell’officina per attività a scopo di lucro o riparazioni in conto terzi.” “Rifiuto richieste di ‘lavoretti su commissione’ e rimando sempre alla regola: qui si impara, non si lavora per conto terzi.” “Vigiliamo insieme perché lo spazio resti fuori dalle logiche commerciali, segnalando con gentilezza comportamenti contrari.”
Inclusione e anti‑discriminazione Spazio per tuttə. “Evito linguaggi e comportamenti razzisti, sessisti, omolesbo‑transfobici, abilisti o discriminatori in qualsiasi forma.” “Mi metto in discussione e intervengo quando emergono atteggiamenti discriminatori, miei o altrui.” “Sosteniamo chi subisce discriminazioni e prendiamo sul serio le segnalazioni, senza minimizzare.”
Spazio sicuro e rispetto reciproco Nessuno deve sentirsi a disagio. “Chiedo consenso prima di toccare bici o corpo di un’altra persona e rispetto i suoi confini.” “Faccio attenzione a tono, battute e commenti: l’officina è uno spazio di cura e apprendimento, non uno spogliatoio.” “Se qualcuno segnala comportamenti molesti o aggressivi, li affrontiamo, anche sospendendo la permanenza in officina.”
Responsabilità personale Ognuno risponde della propria bici. “Mi assumo la responsabilità delle riparazioni sulla mia bici e ne verifico la sicurezza prima di usarla.” “Ricordo che le decisioni finali su cosa montare e come usare la bici sono della persona che ripara; l’officina non offre garanzia professionale.” “Se vediamo interventi pericolosi, li segnaliamo con attenzione e proponiamo soluzioni più sicure.”